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In un post predente vi avevamo già ampiamente parlato delle finestre per le mansarde ma non avevamo approfondito il discorso sulla ristrutturazione di un sottotetto.

Se state pensando di sfruttare maggiormente il vostro sottotetto con una ristrutturazione o volete acquistare/rinnovare una mansarda, continuate a leggere i nostri consigli!

Come avrete avuto modo di leggere nel post sulle finestre, uno degli aspetti positivi della mansarda è sicuramente la bellezza della luce naturale che entra dalle finestre ed irradia tutti gli ambienti. Infatti proprio grazie alla loro posizione privilegiata, si possono creare ambienti luminosi e vivaci.

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Se avete un sottotetto è possibile ristrutturarlo e renderlo abitabile, ricavandone nuove stanze.

Ristrutturare è un’ottima forma di investimento anche grazie agli incentivi fiscali che permettono di recuperare buona parte della spesa. Come vi abbiamo ricordato più volte,

e del 65% per i lavori di riqualificazione energetica degli edifici.

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L’agevolazione per le ristrutturazioni consiste in una detrazione dall’imposta lorda IRPEF pari al 50% delle spese per gli interventi di ristrutturazione di edifici residenziali effettuati entro il 31 dicembre 2015. Il bonus del 50% per le ristrutturazioni prevede:

  • il limite massimo di spesa sul quale viene effettuata la detrazione è di 96.000 euro per le spese sostenute fino al 31.12.2015
  • la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di uguale importo. Esempio: se per ristrutturare la mansarda spendi 50 mila euro, la detrazione IRPEF sarà sul 50% della spesa, quindi su 25 mila euro che verranno divisi in rate di 2,5 mila euro per 10 anni.*

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Ma quali sono i vantaggi nel ristrutturare un sottotetto?

In realtà, un vantaggio l’abbiamo già detto e non è marginale: più luce.

Più valore: se possiedi una casa con un sottotetto ristrutturato, l’immobile aumenterà il suo valore di mercato perché: ha subito lavori di modernizzazione e perché si è aggiunto volume abitativo all’immobile.

Questo ultimo punto può certamente essere visto come un vantaggio. Infatti, chi ha bisogno di più spazio e possiede un sottotetto o un ultimo piano ad uso soffitta è di fronte a una possibilità davvero allettante: può ristrutturarlo, guadagnando nuovi ambienti abitabili o ricavando stanze in più da collegare all’abitazione esistente. Il tutto senza dover affrontare un trasloco o una compravendita.

Anche per la ristrutturazione di un sottotetto, come per le altre stanze, è sempre meglio affidarsi ad un esperto ( un geometra, un architetto o un ingegnere) che conosce bene le criticità, sa come muoversi ed è in grado di gestire tutte le fasi burocratiche di una ristrutturazione.

Se, ad esempio, si devono apportare modifiche strutturali, aprire nuove finestre, modificare la facciata o cambiare la destinazione d’uso dei locali, è necessario presentare un progetto al comune, tramite un tecnico abilitato, per ottenere un’autorizzazione a procedere.

I permessi necessari per poter iniziare i lavori variano a seconda del tipo di intervento che si vuol realizzare, dal comune e dalla zona in cui si trova l’immobile. Le più comuni sono la Comunicazione di Inizio Lavori,  la DIA, la SCIA….

Sarà compito del progettista assicurarsi che l’ambiente da ristrutturare abbia i presupposti necessari richiesti dalla legge.

La normativa nazionale in merito (legge 457/78, art. 43), relativamente alle altezze stabilisce che l’altezza minima dal pavimento deve essere di 2,70 metri per i locali ad uso soggiorno e di 2,4 metri per i locali di servizio, come bagni, corridoi, etc.

Al termine dei lavori, il progettista si accerterà che il comune rilasci il nuovo certificato di agibilità e che la pianta eventualmente modificata dell’immobile venga registrata al catasto.

*Per maggiori info: www.agenziaentrate.gov.it