Ampliamento box auto

Come tutti sanno, il box è quella parte dell’abitazione riservata al parcheggio della propria auto o utilizzato per depositare oggetti che hanno diverse funzionalità.

Accade spesso che durante una ristrutturazione il cliente senta la necessità di ampliare il proprio box. Quali sono i motivi che spingono a questa modifica?

Può essere dovuta al cambio dell’autovettura, per la necessità di dover allargare l’accesso al proprio posto auto o solamente per maggiore comodità di manovra. Dobbiamo pensare, infatti, che qualche decennio fa le metrature dei box erano minori perché le macchine erano decisamente più piccole e oggi chi acquista per ristrutturare case costruite negli anni ’50- ’60 si troverà senza dubbio costretto ad ampliare il box.

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Cosa fare dunque?

Per avere maggiore respiro all’interno del garage, per farci stare ad esempio due auto e lasciare un po’ di spazio per le biciclette, si potrebbe allungare il garage estendendolo vero l’esterno.

I lavori di allargamento del garage potrebbero però comportare delle operazioni che toccano la struttura della casa e potrebbe avere un costo elevato.  Ma cosa prevede la normativa in merito alle detrazioni fiscali per l’ampliamento del box?

Quando una ristrutturazione edilizia avviene senza demolire l’edificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione spetta solo per le spese riguardanti la parte esistente, in quanto l’ampliamento si configura come un intervento di nuova costruzione.

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n.4/E del 4 gennaio 2011 ha chiarito che lo stesso criterio si applica anche agli interventi di ampliamento avvenuti mediante l’applicazione del Piano Casa.

Seppur si configuri urbanisticamente come un intervento di nuova costruzione,

E’ però necessario che il box auto sia reso pertinenziale ad un’unità immobiliare.